slow food

 

 

 

i presidi

Giardino degli ulivi sposa la filosofia di slow food, usa i suoi presidi ed è punto di tesseramento.

Slow Food è un'associazione internazionale no-profit. conta 100 000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi, 1300 Condotte - le sedi locali - e una rete di 2000 comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità. Fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food opera per promuovere l'interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali. Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo; pulito ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell'ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. Il progetto dei Presìdi nasce nel 1999, in Italia. Dopo aver catalogato centinaia di prodotti a rischio di estinzione (con il progetto Arca del Gusto), Slow Food decide di fare un passo avanti, entrando concretamente nel mondo della produzione, per conoscere i territori, incontrare i produttori, promuovere e far conoscere i loro prodotti, il loro lavoro, i loro saperi. Al Salone del Gusto del 2000 Slow Food presenta i primi 90 Presìdi italiani, che riscuotono un grande successo (di attenzione da parte dei media e di vendite). Negli anni successivi il progetto cresce: non solo in Italia, ma anche negli altri Paesi del mondo. Al Salone del 2002 partecipano i primi 19 Presìdi internazionali. Alcuni di questi sono affini a quelli italiani, altri inaugurano nuove forme di intervento. Nascono i primi Presìdi nel sud del mondo: in Africa, Sud America, Asia. Il progetto si adatta ai contesti più diversi e risulta efficace anche in realtà molto complicate dal punto di vista sociale ed economico. In molti casi l'attenzione per gli aspetti sociali (come il coinvolgimento delle donne o l'alfabetizzazione dei produttori) diventa determinante. Inoltre, nel sud del mondo Slow Food fornisce ai produttori assistenza tecnica, formazione, attrezzature. Il progetto dei Presìdi, con gli anni, diventa uno dei veicoli più efficaci per mettere in pratica ed esemplificare la politica di Slow Food sull'agricoltura e sulla biodiversità.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Settembre 2011 21:57
 

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