Piedimonte Matese

 

 

 

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Città ancora incontaminata e ricca di tesori artistici che la sua storia ha lasciato a testimonianza del suo passato. Visitare: il Palazzo Ducale dei Gaetani d'Aragona rifatto nei primi anni del XVIII secolo, conserva ancora due portali del 400 e del 600 con decorazioni del 500 e dipinti del XVII e XVIII secolo; le fortificazioni sannitiche (IV secolo a. C.) sul Monte Cila e le necropoli preromane; la torre medievale dei Pandone e il centro storico (Porta San Giovanni); triglifi e metope nel tempio, forse dedicato ad Apollo, nella Piedimonte alta, ove oggi è San Domenico. Da vedere sono anche le innumerevoli chiese: la chiesa ed ex convento di San Domenico eretta nel 1414 sui ruderi di un tempio romano; la chiesa di San Sebastiano (antecedente al 1600); la cappella di S. Antonio (XI secolo.); la chiesa di Santa Croce, conserva affreschi tardo-cinquecenteschi; la chiesa di Santa Maria risalente al sesto secolo e visitata da papi e re ( re Carlo III d'Angiò, re Carlo III di Borbone, papa Gregorio XIII, papa Alessandro VII, re Ferdinando II); il monastero e chiesa di San Salvatore risalente al 1568; la cappella di San Biagio (inizio XV secolo), monumento nazionale insieme a due affreschi del XV secolo in essa custoditi. Salire a piedi al convento si Santa Maria Occorevole (XVI-XVII secolo e comunemente detto San Pasquale) e pregare nell'annesso Eremo della Solitudine. Il convento è raggiungibile con l'automobile, anche se percorrere a piedi l'antica via gradonata è un'esperienza piena di fascino e misticismo. Salire a piedi Castello Matese lungo l'antica via gradonata costeggiando la Valle dell'Inferno ed ammirando la Cappella del Purgatorio (da ristrutturare), custodisce un prezioso pavimento in maioliche del 1755. Innamorarvi dell'esuberante natura del parco del Matese con escursioni a piedi, in mountain-bike o a cavallo alla scoperta di luoghi suggestivi e incontaminati. Gli escursionisti esperti possono visitare la suggestiva Valle dell'Inferno fino a raggiungere la cascata dell'Acqua ricciuta, o la gola del Rava Rossa; i meno esperti possono contattare l'associazione CAI Sezione di Piedimonte (tel. 0823784726) che organizza escursioni guidate tutto l'anno. Un'altra escursione tipica è quella a Monte Miletto, ove si può spaziare a colpo d'occhio dal Golfo di Gaeta a Capodichino, dalla Maiella all'Irpinia, rimanendo incantati dai colori dell'aurora e del tramonto. A Campo dell'arco, poi, si può osservare il fenomeno carsico tipico del Matese, ove le acque hanno creato gallerie ed inghiottitoi, mentre da Miralago (San Gregorio) è raggiungibile il monte Gallinola, ove l'occhio spazia sul Molise. Altre escursioni si possono fare sul monte Janara (m.1565), quarta cima del massiccio del Matese, o sul monte Mutri (1822 m.), ove l'occhio spazia sul suggestivo picco di Pietraroja. Gli speleologi possono discendere il Pozzo della Neve, profondo oltre 1000 metri, o le grotte di e di Campobraca e Camporotondo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Settembre 2011 16:25
 

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